Questa simulazione consente di sperimentare alcuni aspetti della legge elettorale per Camera e Senato n. 165 del 3/11/2017, poi adattata in seguito alla riduzione dei parlamentari, il cosiddetto "Rosatellum" per brevità, in particolare il voto congiunto e le liste bloccate. Altri aspetti aberranti quali pluricandidature ed elevato numero di firme richiesto per la presentazione delle liste non sono affrontati.
La legge elettorale per Camera e Senato prevede, escludendo la circoscrizione estero, 3/8 circa di seggi assegnati in "collegi uninominali" in cui viene assegnato un seggio e 5/8 di seggi assegnati con "collegi plurinominali" in cui vengono assegnati seggi in numero non inferiore a tre e non superiore a otto (art 1.).
I partiti presentano delle Liste di candidati. Le liste si possono associare in coalizioni, ma il Rosatellum non prevede un programma unico per la coalizione, ogni lista nella coalizione ha un proprio programma.
Sulla scheda per ogni coalizione c'è un candidato uninominale e le "liste bloccate corte plurinominali" della coalizione.
L'elettore può porre un segno o su un candidato uninominale o in alternativa su una lista plurinominale (art 1.).
L'elettore può anche porre un segno sia sul candidato uninominale e su una lista plurinominale collegata, in modo che la scelta sia univoca per la coalizione. Questo caso è omesso in questa simulazione per semplicità, ma non cambia molto l'efficacia della simulazione.
Col Voto Congiunto della legge elettorale per Camera e Senato Rosatellum votando una lista plurinominale il voto va anche al candidato uninominale
e votando il candidato uninominale il voto viene anche ripartito sulle liste plurinominali collegate in base ai voti direttamente espressi da tutti gli elettori su tali liste.
Questo è scritto anche sul retro della scheda elettorale, vedasi comma 4 art 31 del decreto del Presidente della Repubblica n.361 del 1957 come modificato dal comma 18 art.1 del Rosatellum:
"Nella parte esterna della scheda, entro un apposito rettangolo, è riportata in carattere
maiuscolo la seguente dicitura: 'Il voto si esprime tracciando un segno sul contrassegno della lista
prescelta ed è espresso per tale lista e per il candidato uninominale ad essa collegato. Se è tracciato
un segno sul nome del candidato uninominale il voto è espresso anche per la lista ad esso collegata
e, nel caso di più liste collegate, il voto è ripartito tra le liste della coalizione in proporzione ai voti
ottenuti nel collegio'"
Per il conteggio dei voti quindi oltre ai voti attribuiti direttamente dagli elettori il voto congiunto genera dei voti "indiretti" che vanno al listino bloccato o al candidato uninominale sommandosi ai voti diretti.
Puoi provare a votare per il Parlamento del "Fanta bosco" con le schede che trovi sotto e vedere l'effetto che ha sui risultati del voto.
Prova a votare la Fata Turchina senza votare anche per la Volpe, o votare per Cappuccetto Rosso senza votare per il Lupo, o votare per i Nani senza votare per la Regina matrigna, col Rosatellum non puoi!
Per abrogare il voto congiunto possibile firmare fino al 30/settembre/2024 per referendum parzialmente abrogativo del Comitato Referendum Rappresentanza andando al link
Per consentire massimo due prefernze di genere diverso nelle liste bloccate corte plurinominali è stata presentata una Legge Iniziativa Popolare (LIP) che è possibile firmare a questo link
In caso si raggiungano le 50 mila firme necessarie entro 15/dicembre/2024 il regolamento del Senato obbliga la calendarizzazione della discussione in aula entro tre mesi.
Nel 2025 è stata costituita l'associazione "Per la Rappresentanza Voto Libeguale" per valutare le azioni possibili per tentare di rilanciare l'impegno contro i marchingegni che ledono la libertà di voto nel Rosatellum